Si presso l’aula del I piano di Palazzo San Macuto, l’audizione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. Pino Battaglia, in qualità di assessore alle Periferie e al PNRR di Roma Capitale, ha illustrato il lavoro dell’Amministrazione capitolina in materia di rigenerazione urbana, inclusione sociale e politiche integrate per le periferie.
“Roma Capitale, come principale area metropolitana del Paese, concentra molte delle criticità che attraversano oggi le città italiane: disuguaglianze territoriali, fragilità sociali, disagio abitativo e fenomeni di degrado. Allo stesso tempo, Roma è uno dei principali laboratori nazionali di attuazione del PNRR e di politiche integrate per la rigenerazione urbana.
Parliamo di 279 progetti PNRR, per un finanziamento di circa 1,15 miliardi di euro che, con i cofinanziamenti, porta gli investimenti complessivi a circa 2,4 miliardi. Oggi abbiamo circa 160 cantieri in corso e oltre 50 interventi già conclusi, con oltre il 95% delle gare chiuse e più del 90% delle risorse impegnate.
Il lavoro dell’Assessorato alle Periferie e al PNRR parte da una scelta politica chiara: superare l’approccio emergenziale e costruire interventi strutturali che tengano insieme casa, spazi pubblici, servizi, lavoro, cultura e coesione sociale. Con i Piani Urbani Integrati e i Programmi per la Qualità dell’Abitare stiamo intervenendo nelle aree più complesse, con quasi 200 milioni di euro concentrati su grandi quadranti periferici: da Tor Bella Monaca, dove l’investimento complessivo arriva a circa 135 milioni, a Corviale e Santa Maria della Pietà.
Anche il tema della sicurezza va affrontato in questa prospettiva: non solo come ordine pubblico, ma come qualità degli spazi, presenza di servizi e presidio istituzionale stabile. Dove gli spazi tornano curati e vissuti, dove si aprono servizi e opportunità, diminuiscono degrado e marginalità e cresce la fiducia delle comunità.
Esperienze come il Quarticciolo, con un piano che mette insieme risorse nazionali, comunali e regionali per circa 75 milioni di euro, dimostrano che la rigenerazione funziona solo se accompagnata da un lavoro sociale continuo e da una collaborazione leale tra istituzioni, Municipi e comunità locali. In questo quadro il ruolo dei Presidenti di Municipio è fondamentale: sono il primo front office dei territori e una cerniera indispensabile per accompagnare i cantieri e garantire continuità agli interventi.
Senza i fondi del PNRR il Paese, e Roma in particolare, sarebbe andato incontro a una recessione evidente, mentre questi fondi hanno permesso investimenti che altrimenti sarebbero stati impossibili. Roma Capitale ha dimostrato di saperli spendere bene, non solo nei cantieri ma anche nel restituire valore sociale ai territori, continuando a investire sulle periferie anche oltre il PNRR.
La sfida ora è rendere tutto questo duraturo nel tempo, rafforzando gestione e manutenzione pubblica e coinvolgendo i cittadini: perché sicurezza, legalità e inclusione diventino elementi strutturali della vita urbana e non risposte temporanee all’emergenza”.
