È stata firmata e protocollata dal Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti la determina che istituisce la “Zona 30” all’interno della ZTL del Centro Storico di Roma. Il provvedimento dà attuazione alla delibera approvata dalla Giunta Capitolina il 13 novembre 2025 e introduce il nuovo limite di velocità a partire dal 15 gennaio 2026.
Patanè: “Un centro storico più sicuro e a misura di persone”
«Da domani tutta l’area della ZTL Centro Storico avrà un limite di velocità di 30 km/h», ha spiegato l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè. La riduzione della velocità riguarderà anche le strade più ampie, pensate in passato per una città orientata all’uso dell’auto ma oggi attraversate da una forte domanda di pedonalità.
«Abbiamo il dovere di ridurre incidenti, vittime e il differenziale di velocità tra utenti forti e utenti più fragili – ha aggiunto Patanè – perché è così che si abbatte il rischio di mortalità».
Fase di assestamento fino al 15 febbraio
Il primo mese sarà dedicato a una fase di assestamento, durante la quale verrà avviata una campagna di comunicazione per informare e accompagnare i cittadini al cambiamento. «Sarà un periodo utile per abituarsi alla nuova Zona 30 – ha sottolineato l’Assessore – successivamente verranno installati anche indicatori di velocità in alcuni punti strategici».
Rafforzati i controlli della Polizia Locale
Parallelamente all’entrata in vigore della Zona 30, il Comando della Polizia Locale di Roma Capitale ha predisposto un rafforzamento delle attività di vigilanza nell’area della ZTL Centro Storico. Pattuglie dedicate svolgeranno controlli itineranti per garantire il rispetto dei nuovi limiti.
«È fondamentale, soprattutto nelle prime settimane, aumentare la consapevolezza dei cittadini sulle nuove regole», ha dichiarato il Comandante Mario De Sclavis. «L’azione di controllo sarà capillare e mirata, non solo per contrastare le condotte scorrette, ma anche con un obiettivo di sensibilizzazione».
Il Comandante ha inoltre precisato che la Polizia Locale continuerà la consueta attività di vigilanza a tutela della sicurezza stradale: «Dove non sarà possibile utilizzare strumenti di rilevazione della velocità, i controlli saranno comunque effettuati secondo le modalità previste dal Codice della Strada».
