Roma Whisky Festival 2026: oltre 4.000 visitatori per la XIV edizione

Roma Whisky Festival 2026: oltre 4.000 visitatori per la XIV edizione

La manifestazione, giunta alla XIV edizione, si conferma centrale per la diffusione della cultura del whisky in Italia, tra formazione, degustazioni, ospiti internazionali e dialogo sempre più forte con il mondo della mixology
Si è conclusa con grande successo (28 febbraio – 1 marzo, Salone delle Fontane) la XIV edizione del Roma Whisky Festival (RWF) che ha trasformato gli spazi espositivi all’Eur nel punto di riferimento italiano per professionisti, appassionati e curiosi del mondo del whisky e dei brown spirits.
Sono stati 4.050 i visitatori che hanno animato la due giorni romana, confermando la manifestazione come uno degli appuntamenti più attesi del settore. Un pubblico trasversale, composto da grandi intenditori, operatori del comparto, bartender e un numero di appassionati che privilegia la qualità alla quantità.
L’edizione 2026 ha visto la presenza di oltre 200 brand rappresentati, per un totale di più di 1.000 referenze in degustazione, offrendo una panoramica completa e articolata sul panorama internazionale: dagli Scotch whisky iconici, ai whisky giapponesi, fino alle eccellenze americane e alle etichette più rare dell’area vintage.
Grande partecipazione anche per il programma di formazione:
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15 masterclass, dedicate sia agli esperti sia ai nuovi appassionati;
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120 partecipanti al corso “ABC del Whisky”, percorso introduttivo pensato per fornire strumenti di degustazione e conoscenza della materia prima;
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1 seminario dedicato alla mixology, a testimonianza della crescente attenzione verso l’utilizzo del whisky nel mondo della miscelazione contemporanea.
Altro protagonista della manifestazione è stato ORO ROOM, il pop-up firmato dall’omonimo locale romano, punto di riferimento romano per gli amanti del distillato, che nei due giorni di festival ha servito oltre 450 drink whisky-oriented. Un dato che racconta con chiarezza quanto la cultura del whisky sia oggi parte integrante della miscelazione contemporanea. Una dimensione rafforzata dalla forte impronta divulgativa del festival, corroborata anche dalla presenza di oltre 20 ospiti internazionali tra ambassador, sales manager e master distillers. “È ormai evidente che siamo di fronte a due mondi che dialogano in modo naturale. La cocktail culture e questo distillato ‘nobile’, riescono, insieme, ad intercettare non solo gli appassionati storici, ma anche un pubblico giovane, curioso e sempre più consapevole” dichiara Andrea Fofi, organizzatore del Roma Whisky Festival.
Infine, il momento celebrativo, con il premio “Whisky & Lode”, assegnato secondo il giudizio, in blind testing, di una giuria di esperti, alle tre categorie: Best Scotch Whisky, Best Cask Strength e Best World Whisky.
-Best Scotch Whisky: al primo posto Ardnahoe Infinite Loch - Islay Single Malt Scotch Whisky 50% vol. (Fine Spirits s.r.l.); seguito da MSWD Mac-Talla Flora e MSWD Mac-Talla Terra, - Islay Single Malt (Ferro Distribuzione s.r.l.);
-Best Cask Strength, ex aequo per Annandale Man O’ Sword Founders Selection #264 2016 First Fill Bourbon e Annandale Man O’ Sword Founders Selection #1086 2017 Oloroso Sherry Butt (Spirit Still s.r.l.), seguiti da Caol Ila 2013 Wilson & Morgan Cask Strength 10yo e MSWD Mac-Talla Mara Cask Strength;
-Best World Whisky, al primo posto Old Ezra – Ezra Brooks 7 Years Kentucky Straight Bourbon Whiskey 58,5% vol. (Pallini S.p.A.), a seguire Rossville Union Barrel Proof Straight Rye Whiskey e Clonakilty 15 Year Old Single Malt.

Ha chiuso la serata l’esibizione della Old No.7 B(r)and, il gruppo musicale composto interamente da bartender, che unisce rock e cultura del whisky.
Il Roma Whisky Festival conferma, dopo quattordici anni, la capacità di coniugare cultura, formazione, intrattenimento e business rivolti a un pubblico sempre ampio e trasversale. “Siamo estremamente soddisfatti dei risultati di questa XIV edizione. I numeri confermano una crescita costante, ma ciò che ci rende più orgogliosi è la qualità del pubblico e il livello di consapevolezza che stiamo costruendo anno dopo anno. Il Roma Whisky Festival è nato con l’obiettivo di diffondere cultura e creare connessioni tra produttori, professionisti e appassionati. Oggi possiamo dire che questa comunità è sempre più solida, competente e curiosa”, sottolinea Fofi.

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